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"L'altra sera, dopo aver visto alla televisione
Alì Babà e i quaranta ladroni ho esclamato: non lodate pure il passato, non esaltatelo, non voglio andare indietro! Perchè nel mondo delle
Mille e una notte c'è un dispotismo spaventoso, il sovrano si prende tutte le vergini e le fa uccidere (...) E non voglio tornare nemmeno al Colosseo (...), alla rivoluzione sovietica, al massacro dei contadini, agli stermini di Stalin, ai gulag, alla purezza della razza ariana (...).
Preferisco quest'epoca criticata, condannata, in cui però non c'è la pena di morte, non si perseguita nessuno per la sua razza o la sua religione, in cui si danno cure mediche a tutti, pensioni ai vecchi, dove si cerca di non far soffrire nessuno, nemmeno gli animali. Un'epoca forse un pò cialtrona, superficiale, leggera, disordinata, ma più tollerante, più mite, più comprensiva e, in definitiva, perdonatemi, più civile".
Francesco Alberoni, "Difendo questa nostra epoca contro i nostalgici del passato", in prima pagina sul Corriere della sera, ieri.

No, io non ti perdono: sei un coglione. Di che mondo stai parlando, dov'è che non c'è la pena di morte, dov'è che non si perseguita nessuno per la sua razza o la sua religione, dove ci sono pensioni e cure mediche per tutti? Forse nel tuo condominio, forse lì, o forse in uno degli ultimi spot di forza italia. Io difendo il passato, contro gli ottimisti prezzolati del presente. Io darei l'intera produzione di SUV di quest'anno per una singola Prinz verde senza ritorno, e tutto il parlamento (destra e sinistra, sono
bipartisan) per vedere un solo comizio di Enrico Berlinguer, e l'intero campionato di serie A (compreso Beckham in ritiro con il Milan a Dubai, la moglie Victoria che va a fare shopping e spende in un pomeriggio 100mila euro) per una sola partita, rigorosamente di domenica alle 14, con le magliette con i numeri da 1 a 11.
Il primo vaffanculo del 2009 è per Francesco Alberoni.
Buon anno a tutti!
bob mould - stupid now (mp3) (mp3 removed)
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