Visualizzazione post con etichetta bruno vespa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bruno vespa. Mostra tutti i post

mercoledì 25 marzo 2009

Sbatti il mostro in prima serata

...
Ieri, carramba che sorpresa!, il presunto colpevole dello stupro della Caffarella, poi nei fatti innocente, è stato ospitato da Bruno Vespa a Porta a Porta.

E' probabile che Karol Racz (che ieri ci ha svelato che voleva farsi prete, mentre il fatto che fosse un bravo panettiere lo sapevamo già) abbia percepito dei compensi, derivanti dal canone RAI. Almeno Fabrizio Corona -che ebbe l'idea di lanciare una linea di jeans sponsorizzata da Azouz Marzouk, il sopravvissuto della strage di Erba, e di far fare un calendario alla cugine di Chiara Poggi, la vittima di Garlasco- lo faceva con i suoi soldi!

"Sbatti il mostro in prima pagina", un film di Marco Bellocchio del 1972, si apriva con un comizio vero, che vedeva come oratore un giovane Ignazio La Russa. Ieri a Porta a Porta, Gianni Alemanno stringeva la mano a Karol Racz. Fabrizo Corona non è potuto intervenire, perchè è bloccato in un'isola dei Caraibi nel reality "La Fattoria".


"Sbatti il mostro in prima pagina" - scena del comizio

domenica 13 gennaio 2008

Delitti imperfetti


Cosa unisce il presunto killer di Garlasco, Alberto Stasi, e il presunto killer (o co-killer) di Perugia, Raffaele Sollecito?
Nooooooo, non vogliamo fare una puntata del Bruno Vespa Trash Show ("mestolo o zoccolo?"), ma, poichè questo è un blog, vogliamo parlare di computer.
Ciò che unisce i due è che hanno buttato lì, come alibi, quello di aver lavorato al computer nell'ora del delitto. Ma se il computer l'hai solo acceso e poi l'hai spento qualche ora dopo, ma chi ci crede? Forse mia nonna! E allora, meglio un alibi da fesso, o nessun alibi? Voglio dire, meglio dire "non ricordo", del resto, se a me chiedono dov'ero la notte del 1 novembre, echheneso?! (A casa, ero a casa)
Insomma, il computer non è una parola "golem" (come lo è per esempio la parola "laser" in medicina) alla quale inchinarsi. Butti lì il fatto che eri al PC e tutti ti credono. No, se dici che eri al PC, arriva la polizia postale e ti dice (come per tutti e due i casi citati) che il PC era acceso sì, ma che non sei mai entrato in internet e non hai mai salvato un dato. Se lavoravi alla tesi, qualche salvataggio l'avrai fatto, no?

sabato 5 gennaio 2008

Il giornalismo italiano

Ho già commentato qualche giorno fa su come le notizie sui telegiornali vengano riportate come non-notizie, e sono solo la scusa per far parlare i politici, Il metodo è quello del panino. Oggi voglio parlare delle notizie non politiche. Se non è politica, cosa c'è nei TG italiani? Le ammazzatine.

Le notizie sulle ammazzatine sono sempre uguali. Prendiamo la sciagura aerea di ieri in Venezuela, nella quale sono morti 8 italiani in vacanza. Che fa il bravo giornalista italiano? Dà la notizia in otto parole, e poi va per le interviste. Di solito intervista un parente e un vicino del morto. Se è un giornalista raccomandato, può intervistare due parenti (o un parente e un amico) e due vicini. La domanda per il parente o amico è "come si sente?". La domanda per il vicino (nel montaggio di solito parla il vicino subito, perchè la domanda la tagliano) è: "che tipo era il tuo vicino?". E le domande sono le stesse sia se intervistano il vicino del morto, sia se, invece, trattandosi di una ammazzamento, intervistano il vicino del presunto serial killer. Il vicino risponde sempre "era un tipo normale", "si faceva i fatti suoi", o "era un tipo eccezionale", indifferentemente, non importa se parla del morto o del killer. Talvolta il killer "era un tipo eccezionale" e il morto "si faceva i fatti suoi". Poi il massimo del giornalismo d'assalto è quando chiedono al parente del morto ammazzato: "perdona?". Un vaffanculo non lo beccano mai (o, se lo beccano, non sopravvive al montaggio del servizio). Male che va, si fanno chiudere in faccia il cancello, o intervistano il citofono. L'avrete visto mille volte, no? Il giornalista piegato, con il microfono appoggiato al citofono, e la voce del parente (parente del killer o del morto non importa) che gracchia di non voler essere disturbato.

Ma i citofoni italiani per chi li hanno fatti, per i nani?

E quando Fabrizio Corona Direttore del TG2?