Per me, fare una cassetta è un po’ come scrivere una lettera – è tutto un cancellare e ripensarci e ricominciare daccapo (…). Registrare una buona compilation per rompere il ghiaccio non è mica facile. Devi attaccare con qualcosa di straordinario, per catturare l’attenzione (all’inizio pensai di cominciare con “Got to get you off of my mind”, ma poi c’era il rischio che Laura non andasse mai oltre la prima canzone del lato A, se le davo subito quello che aspettava, così finii per seppellire Solomon Burke in mezzo al lato B), poi devi alzare un filino tono, o raffreddarlo un filino, e non devi mescolare musica nera e musica bianca, a meno che la musica bianca non sembri musica nera, e non devi mettere due canzoni dello stesso cantante di seguito, a meno che tu non imposti tutto il nastro a coppie, e… beh, ci sono un sacco di regole.Da “Alta Fedeltà”, Nick Hornby
La tecnologia dei CD ha collocato le cassette nel mainstream, e solo di recente le compilation in CD si sono trasformate in una nuova forma di lettera d’amore. Cercare di controllare la diffusione della musica è come cercare di controllare i moti del cuore: niente riuscirà a fermarli.
Da “Mix tape, l’arte della cultura delle audio cassette”, Thurston Moore (Sonic Youth)
sonic youth - teenage riot (mp3)
...e la cassetta qui sotto suona sul serio...
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