giovedì 8 aprile 2010

Isn't anything

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Nel 1988 i My Bloody Valentine, gruppo irlandese di stanza a Londra, pubblicano l'album di esordio, "Isn't Anything".


Feed-back, melodie distorte, eteree cavalcate noise, voci maschile e femminile poco più che sussurrate, quasi un disco dei Beatles che gira al contrario.


Nel 1991, dopo difficile gestazione, esce il secondo album, "Loveless", dalla critica considerato una pietra miliare del nuovo rock, e superiore al primo. Indierocker, dopo l'acquisto di "Loveless", ebbe il dubbio che gli avessero venduto una copia fallata, magari tenuta troppo al sole con conseguente distorsione dei solchi, tanto i suoni uscivano strani. Ecco perchè, pur considerando Loveless un gran disco, preferisce il primo.


Dopo il secondo disco, i My Bloody Valentine rimangono in silenzio per più di 15 anni, a parte la collaborazione di Kevin Shields con Primal Scream e Dinosaur Jr, e con Sophia Coppola per la colonna sonora di "Lost in Translation". Per anni si mormora di una "reunion" (anche se ufficialmente la band non si è mai sciolta) e di un nuovo disco. La reunion avviene per una serie di concerti nel 2008 e 2009, compresi grossi eventi come Coachella e Al Tomorrows Parties. Nuovo disco?


my bloody valentine - soft as snow (but warm inside) (mp3)

(al numero 35 delle migliori canzoni di tutti i tempi secondo IR)

7 commenti:

allelimo ha detto...

Sono d'accordo con te, lo preferisco a Loveless :)

Anonimo ha detto...

Ottimo disco! Se ho capito bene, adesso la tua missione è riproporre ed approfondire uno ad uno i brani della Top 100? Ottimo lavoro...!

Manfredi ha detto...

nuovo disco? Ma magari...

Pupottina ha detto...

non li conoscevo. ero troppo piccola per apprezzare la musica... me li ero davvero persi... ora grazie a te conosco un interessante gruppo in più

Zelda ha detto...

Lost in translation?non me li ricordo, devo andare a guardare...

modesty ha detto...

for heaven's sake, indie, stop giving all this bloody-good-stuff.
they don't deserve it...or do they?!
;-) love, mod

indierocker ha detto...

@allelimo: si' ...cmq anche loveless è un gran disco!

@amonimo: fuocherello... ripropongo gli album che per me, per questioni anagrafiche, hanno significato di piu'. poi, casualmente, in quegli album ci sono anche alcune delle migliori canzoni di tutti i tempi. ma non necessariamente il processo contrario: per esempio NON dedichero' un post a un album degli Stones, pur essendo "sympathy for the devil" al numero 3 delle migliori canzoni: "beggars banquet" (da cui è tratto "sympathy") è del 1968, io non ero nemmeno all'asilo...

@manfredi: chissà... intanto qualche nuovo pezzo l'anno scorso è comparso in rete (kevin song, per esempio), ed è come se 20 anni non fossero passati...

@pupottina: more than welcome, è la mia missione!!!

@zelda: nella colonna sonora di Lost in Translation non ci sono i MBV, ma il cantante Kevin Shields da solo... ma ne vale la pena!!! ...e poi, gran film, no?!?


@mod: soft as snow but warm inside, pura poesia...
...they do, btw!
...and keep on keeping an eye! hanx!!!