domenica 22 gennaio 2012

The Book I Read, part III

Ai libri letti nelle prime parti dell'anno (part I e part II), si aggiungono questi ultimi:

Keith Richards - Life
Jonathan Franzen - Libertà
David Grossman - Qualcuno con cui correre
Erri De Luca - I pesci non chiudono gli occhi
Chuck Palahniuk - Fight Club (in English)
David Foster Wallace - Una cosa divertente che non farò mai più

...ma soprattutto...


David Foster Wallace - Infinite Jest

...mille e trecento pagine, un'impresa, uno stephen dedalus sui campi da tennis giovanili... 


"...un romanzo d'azione con risse, inseguimenti, delitti, incidenti, partite di tennis, sballi di droga, azioni terroristiche, e rapporti sessuali..." (da qualche recensione su la repubblica)


7 commenti:

Alligatore ha detto...

David Foster Wallace devo ancora affrontarlo, ma anche "Una cosa divertente che non farò mai più" mi hanno detto che è interessantissimo.

Baol ha detto...

Niente, come ti scrisso, ho letto "brevi interviste con uomini schifosi" e devo dire che, per quanto gli riconosca delle qualità, l'ho trovato molto sopravvalutato (come succede per un sacco di persone...) ed ampiamente mitizzato dagli eventi :)

(però infinite jest mi attira ogni volta che entro in libreria...solo che ho "l'arcobaleno della gravità" di Pynchon che mi aspetta da tempo)

Baol ha detto...

scrissi, non scrisso

heheheheh

Anonimo ha detto...

Beato te che leggi a 360°: io solo del nostro lavoro...! Ma non ho nessun rimpianto...! Ottimi drums! Luis

Cirano ha detto...

ben trovato...io ho letto Apathy for the devil di nick kent è una bomba!!!

indierocker ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ella J.Conner ha detto...

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