domenica 8 novembre 2009

Ggggiovani (Part II)


I giovani, gli adolescenti, sono quasi tutti dei mostri. Il loro aspetto fisico è quasi terrorizzante, e quando non terrorizzante, è fastidiosamente infelice. Orribili pelami, capigliature caricaturali, carnagioni pallide, occhi spenti. Sono maschere di qualche iniziazione barbarica, squallidamente barbarica. Oppure, sono maschere di una integrazione diligente e incosciente, che non fa pietà.

Non c'è gruppo di ragazzi, incontrato per strada, che non potrebbe essere un gruppo di criminali. Essi non hanno nessuna luce negli occhi: i lineamenti sono lineamenti contraffatti di automi, senza che niente di personale li caratterizzi da dentro. Essi non hanno più la padronanza dei loro atti, si direbbe dei loro muscoli. Non sanno bene qual è la distanza tra causa ed effetto. Se da una parte parlano meglio, ossia hanno assimilato il degradante italiano medio, dall'altra sono quasi afasici. Non sanno sorridere o ridere. Sanno solo ghignare o sghignazzare.

Pier Paolo Pasolini: "I giovani infelici", Lettere Luterane

6 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Le parole di Pasolini.... poi scendo e "leggo" l'illuminante pensiero di Barbara Matera....

Un accostamento quasi irriverente. Il dramma é che per me chi si dovrebbe dolere é Pasolini. Per molti oggi invece credo che la lagnanza sarebbe invertita.

E questo mi abbatte.

Alligatore ha detto...

Guardate come guarda Veltroni. Sembra aver già capito tutto.

Mario ha detto...

I gggiovani d'oggi invece se la cavano benone..
http://www.youtube.com/watch?v=kJVK3Hrpl7M

Alligatore ha detto...

Adornato lo ignora completmente. Sì, aveva già capito tutto.

Joyello ha detto...

Se da un lato sono parole che sconfortano, pensando a quanto siano ancor oggi attuali, dall’altro mi sento di pensare che se il 1975 sfoggiava una gioventù così asfittica (io c’ero ma ero troppo piccolo per capire), di sicuro qualche anno più tardi ci sarebbe stato un risveglio globale, col 77 e tutto quello che è venuto di conseguenza.
Il fatto che io pensi la stessa cosa dei giovani d’oggi mi scatena un approfondimento che, tra le righe, nasconde un piccolo conforto: Si tratta di una riflessione da vecchi. Giunti a una certa età non si ha più la capacità di comprendere la forza della gioventù che quand’anche sembri assopita, forse sta solo prendendo le forze per esplodere.
E mi auguro di non essere sfortunato come Pasolini che della rinascita di allora non riuscì a vedere nemmeno gli albori.

indierocker ha detto...

grazie a tutti, avete colto il senso del post...

questo florilegio sui gggiovani vuole portare testimonianze, le piu' varie, dai vari periodi degli ultimi 40 anni...

e grazie, alligatore, non avevo riconosciuto adornato. la foto l'avevo scelta per veltroni, per sottolineare le parole di pasolini "automi, senza che niente di personale li caratterizzi da dentro"....

e, j-lo, sei troppo ottimista: "gioventù che quand’anche sembri assopita, forse sta solo prendendo le forze per esplodere"... qui l'unica cosa che promette di esplodere sono le tette della matera