martedì 26 febbraio 2008

Sanremo, povere idiozie

E' cominciato ed è finito il Festival di Sanremo. Le città erano deserte; tutti gli italiani erano raccolti intorno ai loro televisori. Il Festival di Sanremo e le sue canzonette sono qualcosa che deturpa irrimediabilmente una società. Quest’anno, poi, le cose sono andate ancora peggio del solito: perché c’è stata una contestazione, seppur appena accennata, al Festival. Ciò che si contesta sono infatti i prezzi dei biglietti per ascoltare quelle povere creature che cantano quelle povere idiozie: e si protesta moralisticamente contro il privilegio di chi può pagare il prezzo di quei biglietti. Non ci si rende conto che tutti i sessanta milioni di italiani, ormai, se potessero godere di questo famoso privilegio, pagherebbero il prezzo di quel biglietto e andrebbero ad assistere in carne e ossa allo spettacolo di Sanremo. Non è questione di essere in pochi a poter pagare quelle miserabili ventimila lire ma è questione che tutti, se potessero, pagherebbero. Tutti, operai, studenti, ricchi, poveri, industriali, braccianti...

Pier Paolo Pasolini: "Sanremo: povere idiozie", Tempo, 15 febbraio 1969

Ieri quel "povero idiota" di Chiambretti ha citato la polemica di Pasolini contro Sanremo, prendendo le parti, ovviamente di Sanremo ("prendendo" è già una parola grossa, diciamo bofonchiando qualcosa di incomprensibilie dopo aver citato qualche parola del testo sopra riportato, tra un sorriso "idiota" e l'altro). Probabilmente, per Chiambretti, Pasolini è solo un "frocio" ("froscio", avrebbe scritto PPP), o, se Chiambretti è politicamente impegnato, un "frocio comunista". Chiambretti non fa che confermare quanto scritto quaranta anni fa da Pasolini: "Sanremo: povere idiozie"...

E per concludere, cover di "please, please, please, let me get what i want" (...e risentitevi "yes we can" nel post di ieri, ho aggiunto i testi di Barack Obama)

Today something on the Italian Music Show, the Sanremo Show, which you dont want to know about...

deftones - please, please, please let me get what i want (mp3)

dream academy - please, please, please let me get what i want (instrumental) (mp3)

4 commenti:

TESTUDA ha detto...

non ho sentito chiambretti dirlo....
grazie x la visita

indierocker ha detto...

l'ha detto, l'ha detto, in diretta! passavo di fronte alla TV per caso (di solito la evito per evitare radiazioni) e l'ho sentito.. era la prima serata del festival.

PS: la citazione "non guardo la TV per evitare radiazioni" è di Paolo Guzzanti! uhmm...
PPS: grazie a te!

Anonimo ha detto...

Non è un pò troppo facile criticare tutto e tutti ?
Ogni tanto bisognerebbe proporre qualche soluzione possibile magari non solo populista come fa Grillo.

indierocker ha detto...

hai ragione... ma io qualche proposta la faccio: invece di guardare sanremo, vi invito a sentire gli mp3 che posto qui, uscire a comprare il disco, oppure andare al cinema.
ieri per esempio ho visto "non è un paese per vecchi", da vedere! non ne parlo sia perchè, come ho detto per altri film, questo non è un blog di cinema, ma soprattutto perchè, diversamente dagli altri film che invece ho citato, non c'è assolutamente colonna sonora. solo spari, ammazzatine, macchine scassate e vento del texas... comunque mi riprometto di postare un pò di musica italiana (sempre non proprio "mainstream") come alternativa a sanremo (perchè, ne sono convinto, saranno le radiazioni o no, sanremo fa male)... e poi, cavolo, ma l'hai letto il testo di "yes we can"? li' ci sono milioni di soluzioni...
grazie cmq!!!!!!!!!!!